LO STUDENTE VERGINE - 3° episodio - Venezia

Ha risposto Vito, con entusiasmo e con l'uccello già di nuovo diritto. Ha ubbidito e mi ha slinguazzato un po' violentemente, ma dopo oltre due anni era più che sufficiente per mandarmi ancora una volta in estasi.
- Mmmmm... aaaaaaah... che bello! Ancora... dài...dàiiiiiiiii!
Ha continuato a leccare il clitoride come volevo, io ho iniziato a tremare ed a sollevare il bacino al ritmo della sua lingua finchè non ho raggiunto il secondo orgasmo. Riprendendo fiato, gli ho detto:
- Complimenti, sei uno che impara in fretta. Due ad uno per me. Dammi due minuti e ti regalerò la più bella ciavàta della tua vita!
- Ciavàta?
- Sì, ciavàre in Veneto vuol dir scopare, fottere...
Vedendo il suo casso palpitante, non ho aspettato neanche i due minuti e, allargando le cosce, ho abbassato una mano e l'ho inserito dentro.
- Ok, ora spingi dentro e fuori, dentro e fuori... ed anche intorno... intorno... Bravo... dài... ti sento così bene, è così bello! Ooooh... Continua... spingi più forte... fottimiiiiii!
L'ho stretto come una piovra, le mie dita lo graffiavano sulla schiena e le gambe erano avvolte attorno alla vita. Finalmente Vito si rendeva conto di ciò che significava penetrare una donna e di quanto fosse bello, ed ha cominciato a scoparmi con sempre maggiore frenesia.
Stavolta è riuscito a durare più a lungo (non troppo), ma io non ho goduto... peccato! Lui invece ha eiaculato ferocemente, con molti schizzi caldi che mi hanno riempito la mona. Poi è crollato su di me, senza fiato. Gli ho accarezzato la testa mentre si calmava ed il suo cazzo si stava sgonfiando dentro di me.
S'è alzato per tirarsi fuori, ma io ho detto:
- No, non tirarlo fuori! Sei così giovane che tra poco diventerà di nuovo duro e allora potrai scoparmi molto più a lungo...
Detto fatto, dieci minuti dopo me ga' ciavàto ancora, controllandosi e regalandomi altri due orgasmi meravigliosi.

FINE

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